Gruppo di bimbi "novizi" a Sera Jè,
Bylakuppe.

Foto: A.N. Fabian


 
 
   

Scopi: un aiuto concreto

 
 

 
Con il Vostro prezioso contributo permetterete ad un bimbo o monaco tibetano di poter affrontare con serenità un anno di scuola. Molti tibetani sono infatti in esilio dal 1959 anno in cui la Cina, dopo continui atti di repressione e occupazione in atto dal 1950, si è annessa con la forza il Tibet.
Da allora i Tibetani vivono in campi profughi in India, nazione che li ha ospitati con grande solidarietà, e in Nepal e Sikkim.
Purtroppo le condizioni sociali sono precarie e la maggior parte dei Tibetani é povera, le famiglie riescono a malapena a guadagnare quel tanto che basta per il fabbisogno quotidiano. Molti sono i profughi che riescono a fuggire dal Tibet occupato, raggiungendo i campi di accoglienza delle nazioni limitrofe.
Per questo servono fondi per aiutare il popolo Tibetano e garantire una adeguata istruzione e nei limiti del possibile fornire anche un supporto medico.