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Dal 1980 é il lama residente dell'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia
(Pisa).
Dopo molti anni di studio all'Università monastica di Sera, in Tibet,
ha terminato i propri studi in India, dove ha ottenuto il titolo di
Geshe Larampa, la qualifica più prestigiosa del panorama accademico
tibetano.
Geshe Là non solo risultò tra i primi dodici qualificatesi per questo
prestigioso titolo, ma venne ripetutamente scelto per rappresentare
la crema dell'intellighencija tibetana in vari concorsi e iniziative
accademiche e culturali, sino alla qualifica di Geshe Tantrico riconosciutagli
dalla Ghelupa Society.
courtesy by ILTK Pomaia (Pisa) www.iltk.it
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Cari
Ricky e Serenella,
con la presente desidero innanzitutto salutarvi e ringraziarvi per la
vostra iniziativa a favore dei profughi e rifugiati tibetani, laici
e monaci, che attualmente vivono in esilio in India. Come saprete, in
questo particolare periodo storico, il popolo tibetano a seguito dell'occupazione
forzata del Tibet da parte dei militari Cinesi avvenuta nel 1959 sta
attraversando un difficile momento, direi quasi cruciale per la sua
sopravvivenza etnica e culturale.
C'è bisogno di informazione per far conoscere che in Tibet è in atto
un progressiva intensificazione del processo di sinizzazione dei tibetani
attraverso la riduzione dell'uso della lingua tibetana nell'insegnamento
scolastico, e per far conoscere che molti diritti civili e democratici
attualmente sono stati aboliti. Inoltre, c'é anche bisogno di un qualche
aiuto economico per quei profughi tibetani che continuamente giungono
in India per riunirsi ai propri familiari o per seguire la loro guida
spirituale: il XIV Dalai Lama.
Il governo tibetano in esilio e i vari monasteri attualmente si stanno
impegnando per il loro sostentamento e i loro bisogni essenziali, ma
ciò che possono offrire è solo il minimo indispensabile.
Sulla base di queste specifiche necessità, e per la preservazione del
popolo e della cultura tibetana, mi sento in dovere di fare appello
alla generosità degli italiani sensibili a queste difficoltà, con la
richiesta di prendere a cuore la sorte di questo popolo e aiutarlo in
qualche modo.
Grazie per la vostra gentilezza e la vostra azione a sostegno del popolo
tibetano
Geshe Jampa
Gyatso
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